Tecniche di Rilassamento, Visualizzazione e Meditazione a Varese: programma dei corsi col M° Pietro Malnati.

Il sostantivo “rilassamento” indica l’allentamento di uno stato di tensione ed è “spesso associato ad un’idea di riposo distensivo” (Devoto-Oli); spesso è utilizzato, nel linguaggio comune, in riferimento al rilassamento dei muscoli e dei nervi. Lo stesso sinonimo “distensione”, fa riferimento alla “cessazione di uno stato di tensione e conseguente ritorno alla normalità” (ibidem). Entrambi i sostantivi si contrappongono, quindi, a “tensione”, termine che indica uno “stato di notevole eccitabilità, o sforzo intellettuale particolarmente acuto, accompagnato da ansiosità” (ibidem).

La vita frenetica odierna ci sottopone, quotidianamente, a situazioni di forte stress, che generano tensione muscolare e una percezione di benessere diminuito: ci si può sentire “svuotati”, senza energia, con un livello, per dirla in altro modo, di vitalità basso. Da qui l’importanza di imparare delle “Tecniche di Rilassamento” che ci aiutino a recuperare una situazione di “allentamento tensionale”, di benessere, di vitalità eccellente.

La rilevanza di dedicare del tempo, quotidianamente, per ritrovare, consolidare e approfondire uno stato di tranquillità ottimale ha portato, sia in Oriente che in Occidente, alla nascita di varie metodiche o addirittura di vere e proprie Arti del Benessere (come il Training Autogeno in Occidente o come lo Yoga, il Qigong, etc. in Oriente) per predisporsi alla calma, attraverso il rilassamento dei muscoli e la “distrazione della mente dai problemi quotidiani”. Queste metodiche consentono di “recuperare energia”, di sentirsi riposati, ricaricati e pronti ad affrontare le nuove sfide che la vita ci presenta.

Ma quali sono gli strumenti che queste Arti utilizzano? Possiamo elencarne, di seguito, alcuni, a titolo di esempio:

  1. La ripetizione di affermazioni positive, nel nostro caso richiamanti situazioni di calma e tranquillità (utilizzate nel Metodo Coué, nel Training Autogeno, nello Yoga Nidra, etc.);
  2. L’utilizzo dell’immaginazione/visualizzazione, nelle modalità indicate in alcuni dei punti seguenti, comunque sempre rivolte a evocare situazioni di benessere o finalizzate a “distrarre la mente”, come già citato più sopra (impiegate nel Metodo Coué, nello Yoga Nidra, nel Qigong, etc.);
  3. La percezione del corpo “pesante”, ove la pesantezza richiama l’idea della distensione muscolare (utilizzata nel Training Autogeno, nello Yoga Nidra, etc.);
  4. La percezione del corpo “caldo”, ove il calore richiama l’idea della vasodilatazione, presente in caso di rilassamento muscolare (impiegata nel Training Autogeno, nello Yoga Nidra, nel Qigong, etc.);
  5. La respirazione lenta e profonda, tipica delle situazioni di calma (utilizzata nello Yoga, nel Qigong, etc.);
  6. L’utilizzo di movimenti lenti, come lenti sono i movimenti in caso di assenza di fretta, di tensione, etc. (impiegati nel Qigong, negli Stili Interni di Wushu, etc.);
  7. L’autoconvincimento di stare per addormentarsi, situazione che può avvenire solo in caso di rilassamento (utilizzato nel Qigong, etc.);
  8. L’utilizzo di tecniche vocali, come la ripetizione di suoni o Mantra, che aiutano a distogliere la mente da pensieri disturbanti (impiegate nello Yoga, nel Qigong, etc.);
  9. La concentrazione della mente su oggetti, immagini, pensieri o… sul nulla, sempre con la finalità di distrarre il praticante dai problemi quotidiani (utilizzata nello Yoga, nel Qigong, nella Meditazione).

Per Meditazione (dal latino “meditazio”, che significa “riflessione”) intendiamo quella Disciplina che propone la concentrazione su uno o più oggetti, sia fisici, sia rappresentati da immagini o pensieri (Meditazione Riflessiva) o la concentrazione sulla “assenza di pensieri”, quindi sul nulla (Meditazione Ricettiva, che porta alla “consapevolezza senza pensieri”): in entrambi i casi il praticante raggiunge la finalità del rilassamento attraverso l’evitazione di pensieri disturbanti, anche se gli obiettivi possono essere, in alcuni casi (come nella Meditazione Cristiana, nella Meditazione Islamica, nella Meditazione Induista, nella Meditazione Buddhista, nella Meditazione Taoista, etc.) di tipo spirituale.

Programma sintetico dei corsi.

Non esiste un vero e proprio programma dei corsi: questi vengono adattati alle esigenze del singolo o del gruppo, dopo una attenta valutazione delle motivazioni di ciascuno.

A titolo di esempio, possiamo dire che abbiniamo tecniche più centrate sul rilassamento del corpo (di derivazione sia Occidentale che Orientale, con prevalenza delle metodiche mutuate dal Qigong) a visualizzazioni guidate (anch’esse elaborate da Scuole Occidentali o Estremo Orientali) in grado di produrre un relax ancora più profondo attraverso la distrazione della mente da pensieri disturbanti e quindi disfunzionali: l’individuo può, quindi, più facilmente “ricaricarsi”, accrescendo la propria vitalità.

Gli incontri proposti sono sia individuali che di gruppo: i primi si svolgono su appuntamento, i secondi sono strutturati in incontri serali mono o bisettimanali o in seminari nei week-end.

Per info: Pietro Malnati, tel. (0039) 338 98 70 347; email: pietro.malnati@gmail.com; www.studiomalnati.wordpress.com

Autore: studiomalnati

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